La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle
Sant’Agostino
In bilico tra speranza, sdegno e coraggio.
In bilico tra Ronja, Melissa e il loro padre.
Ronja, in bilico tra la speranza che un nuovo sole possa sempre sorgere come una Pollyanna dei tempi moderni, tra sogni infiniti e una realtà grigia alterata da timidi bagliori di aurora.
Ronja, dieci anni in bilico tra un’infanzia ancora presente ma spazzata via dal destino che l’ha resa orfana di madre.
Ronja, in bilico tra un’innocenza con il musetto di scoiattolo, un incedere impercettibilmente danzante, e frustate d’ironia incalzante.
Melissa, in biblico tra un affetto sconfinato e senso di protezione verso la sorella minore e lo sdegno per la condizione della propria esistenza.
Melissa in bilico tra un sentimento incatenato, non detto e la corazza della circospezione.
Melissa diciassettenne in biblico tra rabbia repressa e disillusione.
Il papà, in bilico tra un amore smisurato verso le proprie figlie e l’incapacità di reagire contro i suoi demoni interni.
Il papà, in bilico tra senso del dovere e la piaga dell’alcolismo.
Il papà, in bilico tra timida volontà di rinascita e annichilimento.
Tutti in bilico tra isolamento e una teoria di personaggi: uno sconosciuto che come il genio della lampada esaudisce un desiderio la vigilia di Natale, un vicino di casa che solo per un giorno si finge un nonno, un custode pronto a infrangere le regole pur di assicurare un pasto caldo, un’ostessa che apre le porte delle stelle della perdizione e parziale consolazione.
Me stessa, in bilico tra cristalli di ghiaccio avvinghiati al cuore e il calore di una tazza di the fumante.
Me stessa in bilico tra senso di precarietà e desiderio di abbandonarmi alla fantasia con Ronja.
Me stessa in bilico tra sgomento e incapacità di condanna senza appello.
Me stessa in bilico tra malinconia e desiderio di riscatto, tra fiaba mancata e verità roboante.
Me stessa in bilico tra buio pesto e bagliori del Baltico blu.
Ingvild in bilico tra nordica asciuttezza e sussurrata empatia.
Pagine in bilico tra dolore e fiducia.
Ma che bello questo bilico!
