CATTIVI COME NOI/ CLOTILDE PERRIN (Franco Cosimo Panini, 2016)

Un lupo, un orco, una strega… Siamo noi, finalmente, i protagonisti della storia! Venite, avvicinatevi, non abbiate paura… Qui accettiamo di svelarvi i nostri segreti. Siete abbastanza coraggiosi? Vietato l’accesso a principi e cacciatori

Siete principi o cacciatori? Se è così, questo libro non fa per voi, o meglio, in effetti, potreste trovare un vero identikit attraverso varie finestrelle dei vostri nemici giurati: il lupo, l’orco e la strega, i cattivi per antonomasia.

Svelati nei loro più intimi segreti!

Cosa mangiano – il mio amico Lupo adora carne fresca in tutte le salse (non andremmo d’accordo), i loro hobbies, le caratteristiche fisiche- bei pancini e guanciotte per gli orchi di tutti i tempi, naso appuntito, peli e verruche in volto per la strega – pregi, difetti, talloni d’Achille per cui…

Girate a largo, non vogliamo inutili spargimenti di sangue!

Fatevene una ragione, sappiamo vita morte e miracoli di voi Buoni, protagonisti, aiutanti magici and companies, ed è giusto, non solo per par condicio, dare voce anche agli antagonisti!

Ricordo che da bambina mi sono chiesta spesso la necessità dell’esistenza della strega, in particolare di quella di Biancaneve, fonte del mio indicibile terrore tanto che al confronto la fata cattiva della bella addormentata è un cioccolatino (lo so, sono strana e me ne vanto!).

Messer Lupacchiotto, invece, ha riscosso sempre tutta la mia simpatia specie nelle versioni più goffe (ricordate che chi scrive venera Heatcliff , sì proprio lui…).

Da adolescente invece sono rimasta ammaliata da una lezione legata all’imprescindibilità dei cattivi nel dipanarsi della fabula e dell’intreccio.

Sì d’accordo, rompono le uova nel paniere all’eroina o all’eroe di turno, ma diciamoci la verità, risiede in questo la loro potente Bellezza.

Tra un c’era una volta e un vissero felici e contenti hanno molto più mordente di quel bietolone del principe azzurro, infinite sfumature di meraviglia, fantasia e di realtà.

È proprio la loro indole urticante a renderli maledettamente autentici e a offrirci un lieto fine più gustoso e mai scontato.

Toccarli con mano, nudi e crudi, perdonate il gioco di parole, attraverso la loro storia e i racconti che li hanno consacrati nel firmamento dei ‘dannati’, alimenta sogni di carta e di magia per capire che il Male può essere sconfitto.

Anche quello che alberga dentro ognuno di noi sottoforma di un lupo che ama leggere, di una streghetta dispettosa o di un orco Mangia libri.

Certamente farò tesoro di questa ennesima scoperta per proporre diverse attività ai bambini delle mie biblioteche!

Qual è il cattivo che più vi terrorizza e quello che invece trovate divertente o tenero?

Buona riflessione, Vale.

Articolo creato 229

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