Da quando ho allargato nel lontano 2012 l’orizzonte lavorativo al settore bambini e ragazzi sono stata irrimediabilmente irretita dagli albi illustrati che manderebbero letteralmente in tilt le mie finanze se mi lasciassi guidare completamente dall’istinto.
E come dico sempre, non solo per la poesia dei colori e la potenza evocativa delle immagini, ma per gli insegnamenti che trasmettono.
Sono fermamente convinta che noi adulti dovremmo leggere più albi e meno altro per riflettere, metterci in discussione e imparare a vivere da Persone degne di questo nome…
Attraverso la Semplicità!
E’ il caso della Befana e il colpo della strega che ho riproposto dopo qualche anno il cinque gennaio ai bambini e genitori del mio paesello d’origine.
Una storia solo in superficie natalizia ma che attraverso l’espediente metafora del carbone ha invitato tutti a soffermarsi su quale sia il modo migliore di educare al rispetto verso il nostro pianeta e gli esseri viventi e non che lo animano.
Un libro che dovrebbero sfogliare anche i vari governanti della Terra, per lo più genitori, troppo impegnati a perseguire logiche di sopraffazione e profitto a colpi di Homo homini lupus.
Dondomelia la strega non strega, esilerante, vulcanica e Diversa – adoro – docet!
Un libro e un’attività che mi hanno riconciliato con la me reduce dagli scombussolamenti emotivi degli ultimi mesi in una grande e ineguagliabile coccola colletiva.
E’ stato magnifico uscire per un attimo dalla mia finestra e tornarci piena di calore e nuove sfumature.
Grazie bambine e bambini, genitori, nonni, zii.
Grazie Luana e Stefano, amici più che fraterni.
Grazie Natalino, presenza costante fin da quando ero io bambina.
Grazie don Alessandro, pronto a esaudire ogni richiesta.
Grazie Giorgio per avermi dato stimoli e coraggio per buttarmi seppur a pezzi in questa nuova avventura.
Grazie soprattutto a Martina e a Ornella, splendide coprotagoniste piene di pazienza, talento e luce.
All’anno prossimo o magari chissà forse prima, attendo segnali in finestra!
