Cari Librincantevoli,
come preannunciato qualche puntata fa alla Città e al Mondo su Instagram, unendo le forze con la mia bravissima Giovanna, nome in codice Sgranocchialibri, abbiamo pensato a una nuova rubrica, dedicata alle donne bibliofile come noi, che dal Quattrocento a oggi hanno venerato, custodito, acquistato, curato e tramandato il manufatto libro.
Donne di diversa provenienza ed estrazione sociale.
L’ospite d’onore di questo primo episodio è lei: una regina molto discussa, amata e odiata come poche.
Ecco a voi ladies and gentlemen Maria Antonietta di Francia che grazie al pregevole lavoro del suo bibliotecario Campan possedeva una collezione di oltre 5000 volumi sparsi nelle sue varie residenze, rilegati in elegante e pregiato marocchino rosso, simbolo di regalità, con impressi gli stemmi francese e asburgico.
Sua maestà prediligeva romanzi di intrattenimento, teatro, poesie erotiche, opere dal carattere licenzioso e letteratura di viaggio perché concepiva la lettura come pura evasione (come darle torto!), in linea con lo spirito della temperie culturale in cui visse.
Paul e Virginie, uno dei romanzi prediletti della sovrana, fu impiegato alle Tuileries anche come cifrario per la sua corrispondenza segreta con il conte svedese Hans Axel von Fersen.
Durante la prigionia e dopo la morte di Luigi XVI, la sventurata trovò conforto viaggiando tra le pagine: un modo per fuggire, almeno con la mente, dalla dura realtà che la circondava.
Per scoprire più dettagliatamente alcuni titoli prediletti da Maria Antonietta potete visitare la pagina Instagram di Librincanto.
A presto…
