Oh, Oh! Mi è semblato di vedele una manina o sbaglio?
No Titti non sbagli, è proprio una manina, anzi una manicula.
Una cosa?
Una manicula sì, una sorta di evidenziatore dei manoscritti hai presente?
Mmm spiegati meglio.
A partire dal XII secolo nei codici ricorrono una o più manine/ manicule chiuse con l’indice teso per segnalare una determinata porzione di testo.
Per marcarla, evidenziarla.
Dai, pensaci bene, è un gesto inconscio e primordiale: ogni bambino quando impara a leggere porta il segno con l’indice, deriva da lì, fa parte della natura intrinseca dell’uomo.
E quelle manine sono state per l’appunto sublimate da lettori in primis, ma anche da copisti e miniatori.
Puoi trovarle in varie fogge e posizioni: stilizzate, campite in rosso, nero, blu, che fuoriescono da anfore e cornucopie, nei margini esterno, interno, inferiore del foglio, fra le righe e persino tra le parole.
Zoomorfe, polipetto che apre i tentacoli a mo’ di parentesi che abbraccia il testo docet.
Alcune eleganti, altre abnormi, con l’indice o più dita prolungate o addirittura senza pollice – per esempio quelle disegnate da Petrarca, proprio lui – o con polsini e bottoni nello style boccaccesco.
Antropomorfe, fino a denotare lo status sociale del committente, per esempio un frate.
Una sorta di timbro, insomma, specchio parlante dell’identità del lettore e, azzarderei, della sua psiche.
Qualcuno ha detto che i libri che leggiamo rivelano molto di noi e lo stesso vale per i passi che ci colpiscono, in ogni epoca, non trovi Titti?
E le manicule hanno continuato a vivere nel Rinascimento, con l’avvento della stampa fino al XX secolo impiegate con diversa funzione nella segnaletica e avvisi pubblicitari.
E oggi invece?
In un certo senso il cursore del mouse richiama quell’indice e quella manina, con un enorme sforzo di fantasia con l’ernia, che amarezza…
Arte nell’arte, simbolo di età di grande creatività e bellezza.
Se fossi stata una lettrice medievale o rinascimentale, pur non essendo un Artemisia Gentileschi, anzi l’esatto opposto, le mie manicule sarebbero scaturite da vasi o avrebbero recato mazzi di papaveri a segnalare i passi, indizi di frammenti di me.
E voi invece?
Come avreste tracciato le vostre manicule?
Buona giornata a tutti,
Vale
