Casa è quel posto dove cessano i tuoi tentativi di fuga…
Naguib Mahfouz
Non potrei essere più d’accordo: casa per me è ogni abbraccio del maritozzo, leggere e scrivere, il mio laghetto, sentire di poter esprimere me stessa senza bisogno di parafrasi nel bene e nel male e ritrovarmi nella penna magnetica e allo stesso tempo scorticante fino a far piangere di Galiano, identificarmi a tratti con la sua ultima protagonista, Vera.
Nomen omen dicevano i latini, ma lei è quanto di più antitetico ci sia rispetto alla verità. Prostrata fin da piccolissima da un radicato senso di inadeguatezza e logorata dal presunto confronto con il defunto fratello maggiore, l’ideale da perseguire, mette a tacere una parte fondamentale di se stessa, di cui è del tutto inconsapevole, anche se cerca di fare capolino attraverso una voce che la accompagna sempre, in nome della ricerca di accettazione e schiava delle aspettative altrui, dello spettro del paragone e del confronto che finisce per logorarla durante la crescita.
E così, come è successo anche a me, un bel giorno arriva’ Carmelo’ a presentarle il conto, abbrutendola, sfiancandola, sconquassandola, martellandole il cuore e togliendole ogni scampolo di respiro agendo subdolamente quando meno se lo aspetta.
In realtà astutamente perché ogni visita pur prostrandola apre una breccia in lei insieme a delle coccinelle che la spingono a mettersi in moto fuori, ma soprattutto dentro di sé, scartavetrando ogni maschera che si è autoimposta e arrivando a una stupefacente verità legata alla sua più intrinseca esistenza spostandola dal baricentro costruito fino a quel momento.
Spostata sì, ma finalmente maledettamente Vera, ringraziando come ho fatto io alla fine del mio percorso, il ‘caro’ Carmelo, non più nemico, ma grido di aiuto da parte delle sfumature più inconsce e recondite di noi che vogliono solo uscire per farci assaporare la vita più autentica.
Un’epifania travolgente, quella che ci meriteremmo tutti se solo avessimo tempo e coraggio di ascoltare, interpretare e accogliere la moltitudine di segni e sogni che pullulano la realtà e la mente. Perché non è mai troppo tardi per diventare chi siamo con tutti i pro e i contro del pacchetto, non è mai troppo tardi per scegliere di catturare il proprio cammino, non è mai troppo tardi per uccidere ciò che ci spegne accontentandoci, non è mai troppo tardi per chiedere scusa a noi stessi, non è mai troppo tardi per lasciare andare, non è mai troppo tardi per raggiungere quel posto che chiamiamo casa.
Qualunque esso sia.
Non è mai troppo tardi per recuperare quei libri che sanno chi sei e spiegare te stesso senza parlare o parafrasare.
Struggente, urticante, universale.
